Londra (Rosita Dagh) – Il primo incontro bilaterale tra la premier italiana Giorgia Meloni e il primo ministro britannico Sir Keir Starmer, tenutosi al G7 a Kananaskis, in Canada, ha segnato un passo significativo verso una cooperazione più solida tra Italia e Regno Unito. Al centro del dialogo, i temi strategici della difesa, del programma congiunto Global Combat Air Programme (GCAP) e dell’immigrazione clandestina.
L’incontro ha ribadito il comune impegno dei due governi nel rafforzare il legame transcontinentale sul fronte della difesa. Entrambi hanno confermato l’appoggio a una collaborazione strategica—Italia, Regno Unito e Giappone—orientata al GCAP, un programma aerospaziale con un jet da combattimento supersonico previsto fra il 2035
Meloni, definendo l’incontro “molto proficuo”, ha posto enfasi particolare sulla lotta ai trafficanti:
“abbiamo lavorato molto per arrivare a una dichiarazione congiunta alla lotta ai trafficanti […] e grazie al Regno Unito per essere stato molto chiaro sulla tematica”.
La dichiarazione congiunta, di cui non si conoscono ancora i dettagli, mira a intensificare la cooperazione nel contrasto all’immigrazione irregolare, con un focus su accordi bilaterali, intelligence condivisa e operazioni congiunte contro le reti criminali. Un approccio simile è stato già adottato da entrambi i Paesi: Italia per la forte riduzione degli sbarchi nel Mediterraneo, Regno Unito per la gestione dei flussi verso la Manica
Il summit del G7, ospitato in Canada dal 16 al 17 giugno, vede all’ordine del giorno commercio, clima, guerre e migrazioni. Ottawa ha deciso di non produrre un comunicato comune, a causa delle divergenze – soprattutto su dazi e relazioni transatlantiche – ma è previsto un “presidents’ statement” che include anche un focus dedicato alla migrazione, grazie alle sollecitazioni di Italia e UK















