Alla Law Society di Londra l’VIII edizione del corso di alta specializzazione in International Wealth & Estate Planning, organizzato da H Advice Business School

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Londra (Redazione) – La Law Society di Londra ha aperto le sue porte all’ottava edizione di H Advice, evento ormai diventato un punto di riferimento per la comunità legale internazionale, e in particolare per gli avvocati italiani che operano oltreconfine.

L’appuntamento, guidato dall’Avvocato Daniele Giacalone (SLTG & Partners) ha riunito professionisti provenienti da diverse giurisdizioni, ma anche dall’Italia non è mancato l’intervento di Simone Billi, Presidente del Comitato per gli italiani all’estero.

Gli avvocati, nella giornata dell’8 dicembre, erano accomunati da una stessa esigenza: confrontare il diritto britannico con quello di altri Paesi europei, Italia in primis, in un momento storico in cui la complessità normativa cresce di pari passo con la mobilità di persone, capitali e imprese. Non un semplice convegno, ma un laboratorio di idee e di esperienze, dove il diritto smette di essere astratto e torna a essere strumento vivo, concreto, al servizio dei cittadini.

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Il filo conduttore dell’incontro è stato il dialogo tra sistemi giuridici diversi, analizzati con rigore ma anche con spirito pratico. Dalla fiscalità internazionale alla gestione dei patrimoni transnazionali, fino alle implicazioni legali per chi possiede beni in più Paesi o percepisce redditi all’estero.

Questioni che non conoscono confini e che richiedono competenze sempre aggiornate, capaci di leggere le norme non solo sulla carta, ma nella loro applicazione quotidiana.

Per gli avvocati italiani attivi nel Regno Unito o in altri contesti internazionali, la formazione continua diventa la chiave per offrire un’assistenza efficace e su misura, sia ai connazionali residenti all’estero sia alle aziende che operano su più mercati.

In un’Europa giuridicamente frammentata ma sempre più interconnessa, eventi come quello ospitato dalla Law Society assumono un valore che va oltre la singola edizione. Sono spazi di confronto, di crescita e di responsabilità condivisa. Perché il diritto, quando dialoga, diventa ponte. E quando costruisce ponti, rende il lavoro dei professionisti – e la vita dei cittadini – un po’ meno complicata.