UK: Angela Rayner si dimette, David Lammy nuovo vicepremier

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Londra (Rosita Dagh) – Il governo di Keir Starmer affronta la sua più grave turbolenza politica dall’elezione del 2024. La vicepremier Angela Rayner si è dimessa, lasciando anche la carica di vice leader del Labour e quella di ministra per l’edilizia abitativa, dopo che l’etica di governo ha stabilito che aveva violato il codice ministeriale in merito al pagamento dell’imposta di registro su un appartamento a Hove.

Rayner ha ammesso di aver versato circa 40.000 sterline in meno di quanto dovuto, spiegando che si trattava di un errore legato a complesse disposizioni patrimoniali per suo figlio disabile. «Non era mai mia intenzione fare altro che pagare il dovuto», ha scritto nella sua lettera di dimissioni, parlando di «profondo rammarico».

Il premier ha reagito con un ampio rimpasto di governo. David Lammy è stato nominato vice primo ministro e Shabana Mahmood nuova ministra dell’Interno. Yvette Cooper passa agli Esteri, mentre Rachel Reeves resta al Tesoro: per la prima volta nella storia britannica, tre donne guidano contemporaneamente i cosiddetti great offices of state.

Altri cambiamenti significativi riguardano Steve Reed (edilizia abitativa), Pat McFadden (lavoro e pensioni), Liz Kendall (scienza) e Peter Kyle (business). In Scozia, Douglas Alexander torna a ricoprire un incarico ministeriale dopo i governi di Tony Blair.

Le dimissioni di Rayner aprono ora un’elezione interna per il nuovo vice leader del Labour, con il rischio di trasformarsi in un banco di prova per la leadership di Starmer. L’opposizione ha colto l’occasione per attaccare il governo: il leader di Reform UK Nigel Farage ha parlato di «esecutivo in crisi», mentre la leader conservatrice Kemi Badenoch ha accusato il premier di «debolezza».

Il gesto di Starmer, che aveva scritto a Rayner una lettera di ringraziamento a mano, segnala l’importanza politica e personale della sua vice. Ma l’uscita di scena di una figura popolare e radicata nella base rischia di complicare ulteriormente la stabilità dell’esecutivo, proprio mentre il partito Laburista tenta di rilanciare la propria agenda dopo un primo anno segnato da difficoltà.